Confronto con Modelli Precedenti, Problemi di Scalabilità e Futuri Sviluppi

Confronto con Modelli Precedenti, Problemi di Scalabilità e Futuri Sviluppi#

Confronto con Modelli Precedenti: RNN, LSTM, GRU#

Prima dell’avvento dei Transformer, le reti neurali ricorrenti (RNN) e le loro varianti avanzate come LSTM (Long Short-Term Memory) e GRU (Gated Recurrent Units) dominavano il campo del processamento del linguaggio naturale e altre applicazioni che richiedono il trattamento di dati sequenziali.

RNN#

Le RNN sono state progettate per processare sequenze di dati mantenendo uno stato interno che cattura l’informazione passata, ma soffrono del problema del gradiente che svanisce o esplode, il che rende difficile l’apprendimento di dipendenze a lungo termine.

LSTM#

Le LSTM sono state introdotte per superare i limiti delle RNN, implementando celle di memoria che possono mantenere informazioni per periodi più lunghi. Utilizzano tre meccanismi di gating: il gate di input, il gate di forget e il gate di output per controllare il flusso di informazioni attraverso la cella[1]. Questi miglioramenti tecnici permettono una migliore gestione delle dipendenze temporali, ma a costo di una maggiore complessità computazionale.

GRU#

Le GRU sono una variante semplificata delle LSTM che mantengono l’efficacia delle LSTM nel gestire dipendenze a lungo termine, ma con meno parametri e, quindi, una maggiore efficienza computazionale[2]. Utilizzano due gate principali: il reset gate e l’update gate, il che